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martedì 20 ottobre 2009

Io ho le orecchie prensili

Ce l'ho fatta! L'ho visto, fotografato, avvicinato e ci ho pure parlato. L'ho ascoltato attentantamente, con orecchie prensili (l'ho rubata a lui questa), ho riso insieme a lui.
Mi ha parlato del suo ultimo libro [Il giorno prima della felicità] che non ho ancora letto, ma sembra interessante da come ne ha parlato e ne ho sentito parlare. Non l'ho preso nemmeno stasera, ogni cosa a tempo debito, nel momento giusto e formato giusto, possibilmente tascabile ed economico :-) .
Il colloquio tra me e lui, perchè si vedeva che stava parlando con me e non con tutti, è stato davvero bello ed emozionante. Non che io sia una sua fan sfegatata, ho letto tre suoi libri in tre momenti diversi della mia vita, una regalato, uno consigliato e uno scelto. Mi sono piaciuti molto e li consiglio pure a voi.
Faceva tenerezza sentirlo parlare, due occhi che trasudano le fatiche del passato, ne hanno viste di cose quegli occhi, di fatiche, di guerre, di miserie. Le sue rughe, cavoli. Le sue rughe erano solchi.
L'ho ascoltato per tutto il tempo e mi sono messa in fila alla fine.
Tutti lì col libro e io, fiera, con la mia moleskine rossa in attesa di una sua dedica, un suo sguardo ,una sua parola. Gliel'ho pure detto di scrivere pure su quella pagina vuota, che tanto avrei strappato per appiccicarla al mio libro preferito, Il contrario di uno.



Da "Il contrario di uno", Erri De Luca.
"Siamo quasi fuori, anche se non si vede la cima. Siamo due; non il doppio ma il contrario di uno e della sua solitudine sufficiente. La corda s’ammucchia sopra i piedi, lei si avvicina e io le guardo il nodo stretto in vita. Non per controllare se è a posto, ma per affetto verso un’alleanza di corda. ‘Che stai guardando?’ dice la sua voce. ‘Guardavo il tuo nodo.’ Se lo controlla: ‘È a posto, no? Si può sapere che pensi?’ ‘Al numero due,’ rispondo."

lunedì 19 ottobre 2009

Erri c'è?

Stasera abbiamo avuto una soffiata. Oddio, niente che nessuno sapesse eh. Però questo proprio ci era sfuggito. Insomma a Lisbona da oggi si apre la IX settimana della lingua italiana nel mondo, perciò ci saranno un sacco di mostre, conferenze e proiezioni di film e documentari vari, incentrati sull'arte, la scienza e la tecnologia. Un nostro amico italiano ci ha scritto dicendoci che mercoledì sera interverrà durante la conferenza di un'amica per parlare delle macchine rinascimetali.
Vabbè insomma, ci ha girato il programma della settimana e scopro che domani sera ci sarà Erri De Luca per presentare il suo ultimo libro in uscita in questi giorni in Portogallo. Coooosa??? Beh in Italia non sono mai riuscita a vederlo, non me lo posso perdere. Vado a vedere sul sito per maggiori dettagli e trovo:

Data: segunda-feira, 19 de outubro de 2009
Horários: 19h00
[cioè OGGI]

Guardo il programma, e lì c'è scritto:

Data: 3ª feira , 20 de outubro de 2009
Horários: 19h00
[ovvero DOMANI]

Grrrrrrrrrrrrrr!!! che fastidio! Forse l'Istituto Italiano di Cultura, per dare maggiore credibilità, lo ha fatto apposta, penso, a mettere due date diverse. Noi italiani siamo famosi per essere un pò casinari, no?
Chiamiamo, giusto per non fare strada per nulla, e ci dicono "Erri De Luca?Si stasera!".
Ok partiamo in fretta e furia perchè manca davvero poco, arriviamo e che cacchio..troviamo una platea con età media da casa di riposo, una telecamera, un paio di vecchietti che parlano italiano con un accento indefinibile ma molto forte (capisco solo la parola Berlusconi, e non scherzo..), e una signorotta che si accinge ad inaugurare l'evento. Inizia scusandosi per la non presenza dell'ambasciatore Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare a causa di un contrattempo e ricorda a tutti di non perdersi assolutamente la serata successiva per la presenza dello scrittore Erri De Luca! E beh, talmente imperdibile che IO sono venuta ADDIRITTURA un giorno prima!
Che sia stato un tranello per attirare qualche persona in più all'inaugurazione? mah...a me il dubbio rimane..
Ad ogni modo, io domani sera ci sarò, se passate da quelle parti fate un fischio.

venerdì 16 ottobre 2009

Se magari me lo facessi pagare come usato, lo prenderei!

Ho quasi finito la scorta di libri che mi son portata (e fatta portare) dall'Italia, quindi stamattina sono andata in una nota catena di negozi (presente anche in Italia) per prendermi un libro in inglese. Ero indecisa tra "Lolita" di Nabokov (no non l'ho mai letto!!) e "Blind willow, Sleeping woman" di Murakami. Allora mi son messa a leggere le prime due pagine di entrambi, per vedere su quale orientarmi.. Leggo Lolita e mi convince..passo poi a Murakami e AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHRGGGG!!!! chetttetrovo?!?!?! degli appunti scritti a matita e debitamente cancellati!!!! maddaiiii non è possibile!! !ma come si fa?! non siamo mica in un mercatino delle pulci!!! poi voglio dire, mica era scontato il libro o segnalato come usato[come mi manca Borders..]!
Qui non riesco a capire perchè ma è una cosa tipica trovare i libri ridotti male e venduti come nuovi. L'altra volta l'ing stava per prendere un libro, ma per fortuna si è accorto che era stata strappata una delle pagine centrali! Me lo vedo il quindicenne che regala alla fidanzatina un brano de "Arte de amar" di Ovidio dicendo ' L'ho strappata per te!'.
Mah..davvero non capisco. Certo che se già ci metto un'ora per scegliere il libro ideale, e un'altra mezza per vedere se ha tutte le pagine e non ha scritte all'interno, mi ci vuole mezza giornata e mi vien voglia di comprare tutto sul web, che risparmio pure.
Che tristezza.

martedì 8 settembre 2009

Italianità..ma anche no!

Nel pomeriggio stavo tranquillamente passeggiando per Rua Garrett quando la mia attenzione è stata attirata dalla vetrina dell'antica libreria Bertrand. Mi fermo compiaciuta, vedendo che hanno rinnovato la vetrina..e cosa trovo???? Nooooo!!! Tutto ma NON Moccia!!! Vi prego!

Rinsavisco un pò, dopo aver visto che accanto ci sono libri con chiari riferimenti nazisti..forse lo considerano un 'nemico'?