domenica 18 ottobre 2009

In una calda giornata di metà ottobre..

..i nostri eroi si sono avventurati alla ricerca di uno dei paradisi nascosti della costa portoghese per passare qualche ora piacevole di relax in spiaggia, vista la favolosa temperatura di 28 gradi . Quattro iraniani, due italiani, tre GPS e la sicurezza del 'tanto la tecnologia ci aiuterà'. Tutti li avevano avvertiti dicendo che la strada sarebbe stata impervia ma che ne valeva davvero la pena di arrivare in quel posto sconosciuto e lontano da tutti, con sabbia bianca e oceano di un colore fanstastico.. 'Beh impervia cosa vorrà dire? ci sarà un pò da sgambettare, magari si dovrà camminare sullo sterrato. Poi voglio dire, noi siamo abituati ai sentieri Dolomitici, quindi non c'è timore!', pensarono..certo non sapevano che quelle parole in realtà significasse molte cose..





Dopo una camminata di mezzora su sterrato in salita, di circa 40 gradi, la strada svanisce. Non ci sono vie di campo, nè stradine nascoste, nè cartelli, il nulla. I signori GPS, come nelle migliori trame horror hollywoodiane, non ne volevano proprio sapere di prendere segnale. E così gli eroi cominciarono a scendere, ed ad un certo punto videro un misterioso sentiero nascosto in mezzo ai rovi. La tentazione vinse e vi si intrufolarono nella speranza di poi poterne pure uscire.
La strada si fece sempre più stretta, i rami sempre più taglienti e il sentiero, in discesa, sempre più rovinoso e scivoloso a causa di terra secca, sassi e radici d'albero. Alcuni pezzi si poterono superare solo poggiando letteralmente il sedere a terra, e buttandosi da gradini naturali di mezzo metro. Ogni tanto qui è lì spuntavano segnali del passaggio di altri avventurieri (lattine di birra e bottiglie di plastica), messi lì forse per segnare la strada per poter uscire da quella foresta, mica come pollicino che mise pezzi di pane mangiati poi dagli uccelini! sono stati intelligenti, la plastica gli avrebbe consentito di tornar fuori anche a distanza di millenni. Dopo 40 minuti di cammino, qualche rovinosa caduta, anni di vita persi, gli eroi arrivarono finalmente al paradiso tanto sognato..








e che dire, ne è valsa davvero la pena!!

4 commenti:

nonsisamai ha detto...

evidentemente il paradiso bisogna proprio guadagnarselo :)

LullAry ha detto...

giusto!!! non ti dico a tornar su..Manolo in confronto non era nessuno! :-)

franco ha detto...

ma le hai presa da un catalogo le foto?

LullAry ha detto...

:-) visto che posto? credo di aver consumato la macchina fotografica quel giorno.

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