martedì 20 ottobre 2009

Io ho le orecchie prensili

Ce l'ho fatta! L'ho visto, fotografato, avvicinato e ci ho pure parlato. L'ho ascoltato attentantamente, con orecchie prensili (l'ho rubata a lui questa), ho riso insieme a lui.
Mi ha parlato del suo ultimo libro [Il giorno prima della felicità] che non ho ancora letto, ma sembra interessante da come ne ha parlato e ne ho sentito parlare. Non l'ho preso nemmeno stasera, ogni cosa a tempo debito, nel momento giusto e formato giusto, possibilmente tascabile ed economico :-) .
Il colloquio tra me e lui, perchè si vedeva che stava parlando con me e non con tutti, è stato davvero bello ed emozionante. Non che io sia una sua fan sfegatata, ho letto tre suoi libri in tre momenti diversi della mia vita, una regalato, uno consigliato e uno scelto. Mi sono piaciuti molto e li consiglio pure a voi.
Faceva tenerezza sentirlo parlare, due occhi che trasudano le fatiche del passato, ne hanno viste di cose quegli occhi, di fatiche, di guerre, di miserie. Le sue rughe, cavoli. Le sue rughe erano solchi.
L'ho ascoltato per tutto il tempo e mi sono messa in fila alla fine.
Tutti lì col libro e io, fiera, con la mia moleskine rossa in attesa di una sua dedica, un suo sguardo ,una sua parola. Gliel'ho pure detto di scrivere pure su quella pagina vuota, che tanto avrei strappato per appiccicarla al mio libro preferito, Il contrario di uno.



Da "Il contrario di uno", Erri De Luca.
"Siamo quasi fuori, anche se non si vede la cima. Siamo due; non il doppio ma il contrario di uno e della sua solitudine sufficiente. La corda s’ammucchia sopra i piedi, lei si avvicina e io le guardo il nodo stretto in vita. Non per controllare se è a posto, ma per affetto verso un’alleanza di corda. ‘Che stai guardando?’ dice la sua voce. ‘Guardavo il tuo nodo.’ Se lo controlla: ‘È a posto, no? Si può sapere che pensi?’ ‘Al numero due,’ rispondo."

4 commenti:

franco ha detto...

Considero valore ogni forma di vita,

la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finchè dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,

due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,

riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo,

accorrere a un grido,

chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,

qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,

la clausura della monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare

e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

LullAry ha detto...

questa poesia lascia senza parole

aquilotta71 ha detto...

a me piace molto Erri De Luca,
pensa che gli ho scritto per un racconto mio,
è una persona meravigliosa,
del caldo e accogliente sud
ciao

LullAry ha detto...

@aquilotta71: benvenuta innanzitutto e grazie per 'avermi letta'. Erri è un uomo straordinario, davvero, e umile. Mi credi se ti dico che mentre parlava avevo gli occhi lucidi? persona meravigliosa, come dici tu.

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